No woman no parity
Ricerche e Indagini
Rapporto UE: più parità più crescita
Pubblicato Mercoledì 18 Aprile 2012
Bruxelles - Secondo un rapporto della Commissione europea, i progressi nella direzione della parita' tra uomini e donne stimolano la crescita economica: ecco perche' puntare al miglioramento dell'attuale divario socio-economico deve essere "una componente essenziale della risposta dell'Unione Europea all'attuale crisi economica".
L'ultima relazione annuale dell'Ue sulla parita' di genere valuta i progressi compiuti durante lo scorso anno per colmare il divario tra uomini e donne in ambito professionale, economico e sociale. Malgrado i timidi progressi in termini di aumento del numero di donne ai vertici aziendali e di riduzione del divario nelle retribuzioni, resta ancora molto da fare, sottolinea il rapporto.
In particolare, se l'occupazione attuale e' del 75,1% per gli uomini e del 62,1% per le donne, per raggiungere l'obiettivo generale dell'UE di un tasso occupazionale del 75% della popolazione adulta entro il 2020, i paesi membri devono promuovere maggiormente la presenza delle donne nel mercato del lavoro, mentre per aumentare la competitivita' dell'Europa serve un migliore equilibrio tra uomini e donne nei posti di responsabilita'. "Le ragioni economiche a favore di una maggiore occupazione femminile e una maggiore presenza delle donne ai vertici aziendali sono evidenti", ha commentato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza. (AGI)




