No woman no parity
Report internazionali
Donne e lavoro: Italia penultima in Europa
Pubblicato Martedì 08 Marzo 2011 Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo 2011 alle 23:17

Riflettori puntati sul lavoro delle donne italiane. In attesa che dal tavolo per la conciliazione escano nuove soluzioni al problema della bassa occupazione femminile, causato dalla difficoltà a coniugare esigenze familiari e lavorative ecco, a rendere ancora più urgente la questione, la diffusione dei dati Eurostat (ufficio statistico dell'Unione europea) in occasione della Festa della donna. Che mettono in evidenza come il tasso di occupazione delle donne di età tra i 25 e 54 anni diminuisca con l'aumentare del numero di figli. In tutta Europa, ma in Italia di più.
Sui 27 paesi dell'UE l'Italia infatti è al penultimo posto per tasso di occupazione femminile e nel caso di lavoratrici madri lo scarto con gli altri paesi è molto evidente. Le donne senza figli hanno un tasso di occupazione del 63.9% (seconda percentuale più bassa dopo Malta, la media UE è del 75,8%) che scende al 59% con il primo figlio (media UE del 71,3%), al 54,1% con il secondo (media UE 69,2%) e al 41,3% con tre figli o più (media UE 54,7%).Dunque In generale il tasso di occupazione delle donne senza figli in Italia è del 63,9% da confrontare con il dato dell'82,2% in UK, dell'81.8% in Germania, dell'83,1% in Olanda, del 78,7% in Francia. Il tasso di occupazione cala al 59% in Italia con il primo figlio, mentre è al 75% in UK, al 76.5 in Germania, al 78% in Francia, al 63,2 in Spagna. L'arrivo del secondo figlio taglia ancora di più la percentuale delle lavoratrici madri italiane. Sono il 54,1% contro il 78% della Francia, il 72% dell'Uk, il 75% in Portogallo, il 72% della Germania. Emerge invece l'alto tasso di occupazione per le slovene (89%), le finlandesi (83,3%), le olandesi (81%). Quando i figli diventano tre la percentuale italiana scende al 41,3% (prima di Malta che arriva a 29,6%) mentre si arriva al 68% in Finlandia, al 71% in Olanda, al 79% in Slovenia, al 58,9% in Francia, al 53.6% in Germania.
E per quanto riguarda gli uomini? Nelle famiglie italiane lavoro significa uomo. All'aumentare del numero dei figli cresce il tasso di occupazione: con un figlio gli uomini italiani lavorano per l'88% (media UE 87,4%), con due figli lavorano per il 91,1% (Ue 90,6%), con tre per l'87,7% (Ue 85,4%).
Per quanto riguarda la composizione delle famiglie europee come disegnata dall'indagine Eurostat, il quadro presenta 200 milioni di famiglie nel 2009 per il 25% composte da coppie senza figli, per il 22% da coppie con figli, il 17% da donne single senza figli, da 13% di uomini single senza figli, il 4% delle donne single ha figli mentre è lo 0,5% degli uomini single ha figli.


