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Nestlè: congedo ai neopapà
Pubblicato Giovedì 15 Marzo 2012 Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Marzo 2012 alle 23:31
Nestlé ha deciso di promuovere due settimane di congedo di paternità per i propri dipendenti impegnandosi ad integrare sino al 100% dello stipendio il trattamento previsto dalla legge per il congedo parentale ai neo papà che ne faranno richiesta. Il Gruppo dopo aver esteso a 4 i giorni di permesso retribuito ha deciso di incentivare l’estensione del congedo di paternità fino ad un totale di due settimane. Il ruolo del padre, infatti, è di fondamentale importanza nel momento della nascita di un figlio, ed una sua più attiva partecipazione alla vita domestica e alle cure familiari contribuisce positivamente ad un’effettiva parità tra i sessi.
"Siamo particolarmente orgogliosi dei progetti che abbiamo sviluppato per la conciliazione della vita lavorativa e familiare delle nostre persone, di cui l’estensione del congedo di paternità a due settimane è un esempio significativo - afferma Gianluigi Toia, Direttore Industrial Relations Gruppo Nestlé in Italia - Siamo inoltre particolarmente felici che questo nostro percorso sia nato e si sia sviluppato proprio a partire dall’ascolto e dal coinvolgimento dei lavoratori e grazie ad un costruttivo dialogo con le organizzazioni sindacali e con le Rsu".
La Nestlé in questo modo recepisce autonomamente le indicazioni dell’Ue che (dal 2010) indica per i neo padri 14 giorni di paternità obbligatoria a stipendio pieno.
IN ITALIA. Obbligo di congedo per i papa’lavoratori per almeno 3 giorni di seguito nei primi mesi 5 divita del figlio: Lo prevede la nuova proposta di legge in materia adottata il 7 marzo come testo base in commissione Lavoro alla Camera e sulla quale da questa settimana si dovrebbe entrare nel vivo dell’esame. Oggi per legge il Contratto Nazionale di Lavoro riconosce al lavoratore padre un solo giorno di permesso.




