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I consigli per trovare lavoro sui Social Media
Pubblicato Mercoledì 15 Febbraio 2012
Ecco le regole di base stilate dal Career Office dell’Università Internazionale di Monaco (Gruppo INSEEC) per andare a caccia di un lavoro sui Social Media:
Considerarsi come un brand e creare un proprio marchio con una visione a lungo termine. Le persone a caccia di lavoro devono considerare il proprio "profilo" come un prodotto che deve essere lanciato su un mercato specifico (mercato del lavoro) con una conoscenza approfondita degli obiettivi (aziende e posti da occupare). Nell'approccio tradizionale, il ruolo delle persone in cerca di lavoro e dei datori di lavoro sono chiaramente definiti: colui che cerca un lavoro deve identificare opportunità e offerte e regolare la propria strategia di "self marketing", basata sul curriculum vitae, la lettera di accompagnamento e le referenze. “I Social Media sono prima di tutto comunità basate sulla "condivisione di interessi comuni", di conseguenza tutti sono potenzialmente e contemporaneamente datori di lavoro, clienti, fornitori. Bisogna creare il proprio profilo "online", come si costruisce un brand: è necessario creare un un'immagine professionale coerente e con una visione sul lungo termine, tenendo presente la propria community target.” Spiega Sophie de Lorenzo, Direttrice del Servizio Carriere e Corporate Relations all’Università Internazionale di Monaco.
Gestire strategicamente il proprio brand online. Un marchio non deve generare la confusione nei messaggi che veicola, l'identità confusa è una delle peggiori minacce di un brand. La gestione del marchio online è particolarmente difficile in quanto i Social Media richiedono essenzialmente spontaneità e capacità di risposta rapida, ma non bisogna dimenticare che si tratta di una forma di comunicazione scritta, visibile e duratura. La prima regola è quindi quella di evitare la confusione nei "ruoli" che si possono avere nelle diverse comunità e nella creazione di identità diverse.
Nelle comunità professionali e le discussioni di gruppo si è l '"esperto friendly", che fornisce contenuti e dà pareri: come per i colloqui di lavoro, bisogna ascoltare attentamente, non essere troppo critici o censori, scrivere le risposte sulla base dei fatti e non dei sentimenti, e invitare le persone per discussioni "off line" in una seconda fase.
Combinare la strategia tradizionale di networking con quella digitale. Molti studi hanno evidenziato che l'80% delle opportunità di lavoro provengono dalla rete. I Social Media aumentano la velocità e le e-piattaforme di networking come LinkedIn o Xing offrono incredibili opportunità per ampliare il proprio network ed essere consapevoli delle opportunità di lavoro. Occorre dunque invitare sistematicamente tutte le persone che si conoscono o che si sono incontrate nelle e-reti e controllare i contatti che si hanno in comune ed anche i profili in relazione con i nuovi contatti: se si aggiungono 5 nuovi contatti alla settimana, ciò significa che potenzialmente si potranno avere 20 o più contatti sulla propria piattaforma di networking ogni settimana.
Contattare le persone direttamente: è lecito inviare messaggi a qualcuno che non si è mai incontrato, ma non bisogna approcciarsi direttamente per un posto di lavoro, il principio del networking sul web è quello di sviluppare un approccio “dare per avere”. La qualità del network di contatti è fondamentale, ma anche la quantità è un elemento da non sottovalutare per usare i Social Media in modo più efficiente: più contatti si hanno su Linkedin e Xing, più facile sarà essere trovati e trovare opportunità.
Per essere proattivo e scovare opportunità di lavoro su Twitter è in effetti necessario avere già centinaia o migliaia di seguaci. “Avere una strategia mirata per i Social Media è fondamentale anche per i job seekers internazionali, ma non bisogna rinunciare alla ricerca di lavoro tradizionale e occorre approfittare delle trasferte aziendali e partecipare alle job fairs regolarmente, per non perdere nessuna potenziale opportunità” conclude Sophie de Lorenzo.





