CreARTivity
La regista di Fashion Android
Pubblicato Mercoledì 13 Giugno 2012

Un'intuizione, tanto impegno ed ecco partire la nuova avventura tutta sul web di Francesca Oliva co-founder di Fashion Android, il nuovo sito dedicato ad Android riservato solo a un pubblico femminile che ha da poco debuttato online.
Ci puoi descrivere il tuo percorso professionale?
Ho una formazione tecnica, ma questo non mi ha impedito di seguire la mia passione: la scrittura. Ho iniziato con i market place, le community dove gli aspiranti copywriter possono iniziare a farsi conoscere nel web scrivendo articoli su commissione, poi, piano piano, ho cominciato a creare la mia professione. Ho studiato molto e sto continuando a farlo, l’importante è non smettere mai di essere aggiornati. Sul web 2.0 le cose cambiano rapidamente, sono sempre in continuo movimento, per questo è necessario essere sempre al passo e studiare, studiare sempre.
Come nasce l'idea di una community Android?
Avevo un vecchio telefono che sinceramente non funzionava più troppo bene e, soprattutto, non mi permetteva di andare su internet, quindi decisi di acquistare un telefono con tecnologia Android. Chiesi consulto ad un mio collaboratore lavorativo e in men che non si dica avevo il mio telefono sotto mano. Ok, ma come usarlo? Io ho sufficiente familiarità con i dispositivi tecnologici, ma nonostante questo, qualche domanda a Saverio l’ho dovuta fare. E qui si accese la lampadina. A lui, non a me. Perché non creiamo un sito su Android solo per donne? Lui parlava, continuava a raccontarmi la sua idea e io intanto avevo già in mente logo, nome, sito. Effettivamente io stessa seguo molti blog e siti femminili, ma nessuno che tratti questa tecnologia in modo completo e approfondito. Come me molte altre ragazze, donne e mamme si sono trovate di fronte Android e hanno bisogno di informazioni semplici e chiare, facilmente fruibili grazie all’uso del loro linguaggio e quindi… perché no? E così ci siamo dati da fare e a breve tutti vedrete il risultato del nostro lavoro.
Come vi siete organizzati?
Saverio si occupa della parte tecnica del progetto, realizzazione del sito e del marketing. Io gestisco la redazione, la campagna Social su Facebook e Twitter, e mi sono occupata anche della grafica. Poi abbiamo cercato due ragazze che fossero in grado di sostenere il progetto. Due ragazze che sapessero usare bene Android e fossero note nell’ambiente. Visto il settore Non è stato facile, ma le abbiamo trovate! Erika e Adele che scrivono su due noti siti italiani dedicati al mondo di Android . Sono due ragazze molto serie e professionali, che ci stanno aiutando nella realizzazione del progetto. D’ora in poi andremo avanti così: Saverio si occuperà della parte tecnica, il resto è completamente gestito da donne.
Quali sono i vostri obiettivi?
Vogliamo parlare di Android, toccando tutti gli aspetti del settore: le app dedicate a un pubblico femminile, i giochi più divertenti, i telefoni più modaioli. Tratteremo Android a 360°, ma da un punto di vista diverso, da un punto di vista femminile e con un linguaggio femminile. Il nostro grande obiettivo è riuscire a creare una community dove le donne possano conoscere le potenzialità di Android, ma anche unirsi, diventare amiche, conoscersi, confrontarsi.
Ci puoi raccontare come si svolge la giornata di una donna/mamma/moglie che lavora come web writer ?
Come tutte le mogli e mamme che lavorano, riuscire a combinare tutto non è semplice, ma neppure impossibile. Ci vuole sacrificio, costanza e anche una buona dose di comprensione da chi ci sta intorno. Al mattino la sveglia suona prestissimo, per organizzarsi prima che la bambina si svegli. Poi, accompagnata lei all’asilo, tutto il giorno è dedicato al lavoro. Come dicevo organizzarsi non è facile, anzi, qualche giorno è quasi impossibile, ma riuscirci mi gratifica e mi rende una mamma e una moglie migliore. Sì, perché a parere mio, per stare bene con gli altri non basta l’amore nei loro confronti, ma ci vuole anche quello verso se stessi, bisogna sentirsi soddisfatti in qualche modo, anche nel lavoro. E piano piano, anche se con qualche sacrificio, io ci sto riuscendo.




