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Arte e impresa: ad Anna Franceschini il Premio Ermanno Casoli
Pubblicato Lunedì 01 Ottobre 2012 Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Ottobre 2012 alle 10:50
È Anna Franceschini (Pavia, 1979) la vincitrice della XIII edizione del Premio Ermanno Casoli, promosso dalla Fondazione Ermanno Casoli e curato dal suo direttore artistico, Marcello Smarrelli. Giovedì 18 ottobre 2012, a Fabriano presso la sede del Gruppo Elica - azienda leader nella produzione di cappe da cucina a uso domestico e principale sostenitore della FEC - verrà presentata ROCK-PAPER-SCISSORS,
una videoinstallazione frutto di un articolato progetto incentrato sulla città di Fabriano e il suo territorio. Istituito nel 1998, il Premio Ermanno Casoli si è trasformato, in seguito alla nascita della FEC nel 2007, in una commissione rivolta dalla Fondazione a un artista, su indicazione del direttore artistico e con l’approvazione del Comitato Scientifico. "La novità che caratterizza questa XIII edizione - dichiara Deborah Carè, direttore FEC - riguarda la volontà di coinvolgere in maniera determinante e più diretta la città che ospita il Premio, Fabriano, dove arte e industria hanno trovato una loro prima importante contaminazione nella produzione della carta. Città d'arte e distretto industriale tra i più importanti d’Europa, Fabriano ha un’identità complessa e varia, che oggi più che mai ha bisogno di ripensarsi. Credo che impegnarsi per coniugare sempre più consapevolmente lavoro e produzione culturale d'avanguardia, possa attivare processi di innovazione e stimolare la creatività, aiutandoci ad individuare soluzioni inedite per uscire dalla situazione di stallo economico in cui ci troviamo.”
Da sempre impegnata a favorire il dialogo tra arte e impresa, con il Premio la Fondazione intende promuovere il lavoro di giovani artisti la cui ricerca sia in linea con i propri principi, come l’interazione fra ambiti e discipline differenti, la capacità di scardinare convenzioni e comportamenti acquisiti, una concezione dell'arte come modello etico di comportamento in grado di incentivare l’innovazione e l’apertura dei contesti sociali e organizzativi. Attraverso il Premio Ermanno Casoli l’artista vincitore ha infatti la possibilità di relazionarsi con un’azienda e con le persone che ci lavorano, rafforzando l’obiettivo della FEC di divulgare il linguaggio dell’arte contemporanea all’interno delle imprese, in quanto efficace attivatore di cambiamento culturale.
La Fondazione Ermanno Casoli ha deciso di assegnare il Premio ad Anna Franceschini “per la qualità estetica della sua ricerca, espressa attraverso il linguaggio cinematografico, e per l’abilità nel cogliere il punto di vista da cui un luogo, un oggetto, un fenomeno, rivelano la loro natura più intima. Per l’artista l’uso delle immagini in movimento è il mezzo prediletto per una silenziosa, meditativa osservazione della realtà, uno spazio svuotato della presenza umana, dove lo scorrere del tempo diventa tangibile”, spiega Marcello Smarrelli.
L'artista stessa parla del suo lavoro come di “un'indagine sull'esistenza umana, la visione di un mondo fatto dagli uomini ma privo della loro presenza, un momento sospeso nel tempo attraverso il quale è più facile percepire l’anima di un luogo." Proprio per la sua capacità di cogliere l’essenza della realtà adombrata dalle apparenze, Anna Franceschini è stata invitata a realizzare un lavoro di ricognizione del territorio di Fabriano. La commistione di elementi legati al paesaggio naturale, urbano e industriale, alla storia, alla cultura e alle tradizioni popolari, è il tratto che più ha colpito l’artista. Gli ipnotici meccanismi e le automazioni delle macchine industriali, il fascino primitivo delle Grotte di Frasassi, la gioia malinconica delle feste popolari, come la storica Infiorata di Fabriano, diventeranno i soggetti dei filmati che l’artista realizzerà nel corso dei prossimi mesi.
Concepita secondo le regole combinatorie del gioco della Morra Cinese (conosciuto anche come Sasso – Forbice – Carta), la videoinstallazione di Franceschini sovrapporrà e mescolerà le immagini relative ai diversi aspetti che caratterizzano l’identità del territorio, in un ritmico e reiterato tentativo di sopravvento dell’una sulle altre, così come accade nella storia dei luoghi, sempre soggetti a continui mutamenti.
In un circolo virtuoso di scambio tra artista e territorio, dopo aver realizzato l’opera, Anna Franceschini curerà un intervento di natura formativa presentando una rassegna di video d’artista dal titolo IMAGES MOVING IMAGES. La rassegna, aperta al pubblico, permetterà di approfondire la conoscenza del lavoro dell’artista e di altri autori, come lei legati al cinema sperimentale, offrendo l’opportunità di un confronto durante i talk previsti.
ROCK-PAPER-SCISSORS entrerà a far parte di Elica Contemporary, la collezione d’arte esposta presso la sede fabrianese di Elica, aperta al pubblico su prenotazione.




