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L'Oréal premia 5 giovani scienziate
Pubblicato Lunedì 21 Maggio 2012 Ultimo aggiornamento Martedì 22 Maggio 2012 alle 16:46
Cerimonia di premiazione “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza” il 21 maggio all'Università degli Studi di Milano. Il programma italiano si inserisce nella più ampia iniziativa internazionale “L’Oréal Unesco For Women in Science” che accende i riflettori sull’eccellenza femminile nella scienza, dall’astrofisica alla biologia, dalla psicologia alle nanotecnologie.
Nel corso di questi 10 anni - l'iniziativa è alla sua decima edizione - sono state premiate 50 giovani ricercatrici che lavorano nell’ambito delle scienze della vita e della materia. A vincere l’edizione 2012 del premio “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza” sono state Maria Giovanna Dainotti, astrofisica impegnata nello studio dei gamma ray burst, le esplosioni più brevi e intense che si sono verificate dopo il Big Bang e che, grazie al suo lavoro, potrebbero diventare strumenti precisi per capire come si sia formato l’Universo; Elena Fortunati, ingegnere che studia come migliorare i biomateriali di dimensioni nanometriche per renderli sempre più efficienti nel riparare tessuti organici, come l’epidermide; Federica Franciosi, medico veterinario che mira a migliorare la sicurezza di una tecnica innovativa di procreazione assistita partendo dallo studio della specie equina; Valeria Manera, psicologa impegnata a migliorare la diagnosi e la terapia dei disturbi autistici grazie allo studio del deficit di percezione delle intenzioni altrui; Monica Scognamiglio, biologa impegnata nella ricerca di piante del Mediterraneo ricche di antiossidanti.
La giuria presieduta dal Professor Umberto Veronesi ha selezionato tra quasi trecento candidature le cinque giovani scienziate italiane alle quali è stata conferita una borsa di studio del valore di 15.000 euro ciascuna.
Il periodo fra i 25 e i 35 anni, per una ricercatrice, è quello più critico, quello in cui sono maggiori le probabilità di dover abbandonare la professione per dedicarsi alle attività familiari. Sono i risultati ottenuti nella cosiddetta “rush hour”, cioè i primi anni della carriera scientifica, infatti, a influenzare in maniera determinante il futuro delle giovani scienziate, come sottolinea il rapporto “Meta-analysis of gender and science research”, appena edito dalla Commissione Europea. Ed è “Esattamente in questa fase della vita lavorativa che si inserisce la Borsa con cui dal 2002 l’Oréal Italia, in collaborazione con la Commissione Nazionale italiana per l’Unesco, sostiene e incoraggia le giovani donne che contribuiscono al progresso scientifico”, ha affermato Giorgina Gallo, amministratore delegato dell’azienda.




