Network donna
Progetti e iniziative
Entro il 30 marzo fioriscono i talenti
Pubblicato Lunedì 19 Marzo 2012 Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Marzo 2012 alle 15:09
Sbocciano le opportunità, crescono le nuove manager. Scade il 30 marzo la possibilità di partecipare all'attesa terza edizione del programma di Mentoring del network Pwa: da maggio a dicembre un percorso a tappe allievo/maestro fatto di incontri, briefing, faccia a faccia al femminile tra mentor e mentee che, attraverso la condivisione di esperienze, mettono a punto una strategia di crescita. Per la professione, la carriera, il business. E poi durante il percorso: workshop, un check point intermedio e una survey finale che misura il raggiungimento degli obiettivi.
Fino al 30 marzo sarà possibile inviare la propria richiesta di partecipazione, previa iscrizione al network. Il percorso, più che rodato e con un costante aumento di adesioni, quest'anno ha un nuovo team di responsabili guidati da Gini Dupasquier che ha ricevuto il testimone da Valerie Ryder (vedi intervista edizione 2011) e ha risposto alle nostre domande.
Da mentee a nuova responsabile del progetto di mentoring. Com'è avvenuto il passaggio?
Ho conosciuto Pwa nel 2010 e mi sono subita appassionata a questo network internazionale tanto che ho deciso di aderire come mentee alla prima edizione del programma di mentoring (partito proprio nel 2010). Ho avuto la fortuna di avere come mentor Avivah Wittenberg-Cox, fondatrice e presidente onorario della European Professional Women’s Network e CEO di 20-First, società di consulenza sulle tematiche di genere. Da lei ho ricevuto consigli molto pratici su come avviare il mio business dedicato proprio al gender balance e ai sistemi di supporto alle carriere femminili. L'anno successivo dunque mi sono proposta come mentor e ho seguito due mentee avendo due diversi obiettivi: da una parte l'identificazione di possibili sviluppi di carriera dall'altra invece un progetto di sviluppo delle competenze. Concluso il programma, Valerie Ryder, responsabile del progetto mentoring mi ha chiesto se volevo sostituirla ricoprendo il suo medesimo incarico; quest'anno sono quindi entrata nel Board Pwa nel ruolo di Mentoring Program Leader & PWA Professional Development Director.
Quale ritieni sia la peculiarità del vostro programma?
Si tratta in effetti di un programma di mentoring particolare e unico proprio perché si distingue da quelli adottati al'interno delle aziende. Prima di tutto il rapporto donna/donna fa sì che la mentee sappia di poter contare tra l'altro sull'esperienza di qualcuno che certamente ha dovuto affrontare difficoltà, situazioni, simili alle proprie. Secondo elemento quello della trasversalità aziendale che permette di acquisire un punto di vista oggettivo rispetto alle questioni. Inoltre nel mentoring aziendale esiste una certa sudditanza psicologica rispetto al proprio mentor: dunque è più difficile mostrare le proprie aree di debolezza e le proprie difficoltà. Nel nostro caso la neutralità del contesto rende il rapporto autentico e sincero permettendo una definizione chiara degli obiettivi.
Quali sono le aree di intervento nel quale il mentoring si dimostra efficace?
Sicuramente in tutte le fasi di transizione, di passaggio, di mutamento. Le aree di sviluppo e gli obiettivi nelle quali trova la sua applicazione più ampia e nel quale può rivelarsi davvero uno strumento efficace sono (secondo la survey 2011) nell'ordine career planning (50% dei casi), abilità di networking e sviluppo della leadership (circa 40%), abilità nella comunicazione, assertività e gestione del personale. Nella passata edizione , al quale hanno partecipato 45 persone (con un aumento del 22% rispetto alla precedente edizione) tra mentor (età media 47) e mentee (età media 40) il progetto è stato molto apprezzato tanto che nell'indagine sul gradimento dell'iniziativa il punteggio (da 1 a 5) è stato di 4 e il 97% delle partecipanti ha affermato di considerarlo da "consigliare".
Chi saranno le mentori quest'anno?
Almeno un terzo di quelle che erano mentor l'anno scorso saranno dei nostri anche quest'anno e la buona notizia è che potremo contare anche per il 2012 sulla partecipazione di donne che appartengono alla prestigiosa lista Ready for Board Women.
Cosa nel pensano le mentor dell'esperienza?
Condivido in toto quanto affermato da Paola Mercante, direttore generale di Genialloyd fino al 2009 e nella lista RFBW : "Due cose mi hanno sorpreso positivamente. La prima è che mi sono resa conto che si può essere utili ed offrire supporto anche “fuori tema”, ovvero anche rispetto ad aree professionali dove non esista una specifica competenza tecnica. Larghezza di vedute e di pensiero possono essere più utili di uno specifico know how. La seconda cosa che mi ha molto sorpreso è che durante il rapporto con la mia mentee, anch’io, attraverso i suoi occhi e il suo pensiero laterale, ho ricevuto molti stimoli, idee, suggerimenti per la mia vita professionale e, soprattutto, per il mio percorso personale".
Elena Basilisco
Gini Dupasquier è la fondatrice di DONNALAB, società di consulenza specializzata nell’inclusione e sviluppo delle donne nelle aziende (www.donnalab.it). Prima di dedicare le sue energie a promuovere il valore del “gender balance", Gini ha lavorato in Accenture e IMS Health dove ha maturato la sua esperienza di consulenza e ricerca di mercato. Nata a Milano, si è laureata in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi e ha frequentato la UCLA come exchange student in Marketing. Ama viaggiare, i gatti, i cavalli e ha due figlie piccole. E’ membro di PWA dal 2010. Nel 2012 è entrata a far parte del Board dell’Associazione con il ruolo di Professional Development Director e Mentoring Program Leader.




