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Beatrice Merz e l'arte di Amaci
Pubblicato Lunedì 02 Aprile 2012 Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Aprile 2012 alle 17:18
Beatrice Merz è la nuova presidente di Amaci, l'Associazione nazionale dei musei di Arte Contemporanea. I soci fondatori dell'Associazione non profit - che riunisce i 26 principali musei di arte contemporanea italiani (dal Castello di Rivoli al Mart di Rovereto, dal Museo del Novecento di Milano al Mambo di Bologna, al Maxxi di Roma) hanno nominato la nuova presidente durante l'assemblea del 30 marzo.
Ancora una nomina al femminile dunque, visto che in precedenza il medesimo ruolo era ricoperto da Gabriella Belli, per 27 anni direttore del Mart e ora neodirettore dei Musei civici veneziani. Una conferma anche per il ruolo di riferimento e traino del Castello di Rivoli, di cui Merz che è direttore insieme ad Andrea Bellini. Secondo le prime dichiarazioni della neo presidente al quotidiano torinese La Stampa uno dei suoi primi obiettivi sarà di puntare a costruire una rete di contatti in modo da aiutare i nostri artisti sia in Italia sia fuori. Non a caso infatti gli enti pubblici sono, nel nostro Paese, i grandi assenti nella promozione dei giovani talenti dell'arte contemporanea a differenza di quanto succede in Francia, Germania e Nord Europa. «L'Amaci si farà portavoce di queste situazioni» ha detto Merz.
Beatrice Merz, figlia di Mario e Marisa Merz,esponenti di spicco del movimento dell’Arte Povera, è nata in Svizzera il 5 agosto 1960. Vive e lavora a Torino. Accanto a esperienze curatoriali (due retrospettive, una dedicata a Gilberto Zorio e l’altra a Giovanni Anselmo, una mostra sull’Arte Povera a Oslo e alcune rassegne di giovani artisti), l’attività principale è stata sempre quella editoriale. Ha fondato nel 1986, e tuttora dirige, la casa editrice hopefulmonster specializzata in libri e cataloghi d’arte contemporanea. Nel 2005 inaugura la Fondazione Merz, un progetto fortemente voluto insieme al padre. Dal 2010 è condirettore del Castello di Rivoli.




